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Comunicato stampa | Basta con la favola del condono: non sono i piccoli proprietari a realizzare gli ecomostri

Comunicato stampa | Basta con la favola del condono: non sono i piccoli proprietari a realizzare gli ecomostri

In questi giorni alcuni esponenti politici hanno affermato che la prospettiva di un nuovo condono edilizio “premierebbe i cittadini disonesti”. Una dichiarazione grave, soprattutto quando non distingue tra grandi illegalità e piccoli interventi edilizi spesso compiuti per necessità familiari, oppure ereditati in modo inconsapevole.

L’UPPI ritiene doveroso ristabilire la verità.

Il piccolo proprietario che, per esigenze reali della propria famiglia, ha trasformato un ripostiglio in bagno, ha chiuso un piccolo vano tecnico, o ha trasformato un piccolo terrazzino in veranda, interventi minimi senza che ciò comportasse alcun danno alla collettività, non può essere accumunato a chi ha realizzato abusi speculativi ed occupazioni illegittime di terreni demaniali. Non si tratta, come è evidente, di oltraggi al paesaggio o a un edificio condominiale: i veri ecomostri restano lungo le nostre coste a testimoniare l’impotenza dei Comuni, mentre normative talebane terrorizzano chi vuole semplicemente vivere meglio, senza cambiare di una virgola l’assetto degli edifici. Molti di questi interventi, peraltro, hanno prodotto l’effetto paradossale di rendere invendibili migliaia di immobili, frenando la mobilità abitativa e creando situazioni di totale incertezza giuridica. Mentre potrebbero essere rimessi sul mercato contribuendo a risolvere (come abbiamo già proposto) la crisi abitativa.

Definire “disonesto” il piccolo proprietario che ha agito per necessità, spesso in buona fede e certamente senza arrecare alcun pregiudizio al territorio, è non solo ingiusto, ma anche scorretto sul piano istituzionale.

L’UPPI vuole evidenziare una contraddizione che non può più essere taciuta.

Chi oggi definisce disonesti i piccoli proprietari, ha contribuito a eleggere a cariche pubbliche persone che, nel loro passato, hanno commesso abusi ben più gravi come l’occupazione abusiva di immobili con danno diretto verso terzi.

La credibilità delle istituzioni si fonda sulla coerenza.

Non si può applicare un’etica a senso alterno, colpendo chi ha meno voce.

I piccoli proprietari nostro tramite hanno una proposta chiara ed onesta che riguarda un condono etico, selettivo, equo: consentire cioè di sanare, senza sanzioni ma con i soli costi burocratici, immobili in cui le persone vivono o che si impegneranno a rimettere sul mercato delle locazioni con affitti controllati. In poche parole, regolarizzando, i piccoli abusi interni, quelli che non intervengono in modo sostanziale sulla struttura dell’edificio, quelli realizzati per esigenze familiari ed abitative che oggi ne impediscono la commerciabilità e regolarità catastale.

Roma, 18 novembre 2025

Il Presidente Nazionale

avv. Fabio PUCCI

Il Segretario Generale

dr. Jean-Claude MOCHET

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Comunicato Stampa Uppi – Basta con la favola del condono nov 2025