Telefono : 085 389 157

Fax : 085 422 0816

Email: moc.liamg%40aracsep.ippu

Telefono : 085 389 157

Fax : 085 422 0816

Email: moc.liamg%40aracsep.ippu

Piano europeo per l’abitare: 650mila nuove case l’anno e nuove regole sugli affitti brevi

Piano europeo per l’abitare: 650mila nuove case l’anno e nuove regole sugli affitti brevi

La Commissione europea accelera sulla politica abitativa con un piano che mira a immettere sul mercato centinaia di migliaia di alloggi ogni anno e a regolamentare in modo più stringente le locazioni turistiche. Il programma, presentato dal commissario europeo per l’Energia e la casa Dan Jørgensen, punta a mobilitare circa 153 miliardi di euro all’anno, facendo leva su una collaborazione strutturata tra settore pubblico e privato.

Secondo Bruxelles, l’Unione europea si trova di fronte a una crisi abitativa di portata sociale, che incide direttamente sulla competitività economica e sulla mobilità delle persone per motivi di studio e lavoro. La carenza di alloggi accessibili sta infatti rendendo sempre più difficile attrarre forza lavoro in diversi settori e aree geografiche.

I numeri fotografano uno squilibrio ormai strutturale: tra il 2013 e il 2024 i prezzi delle abitazioni sono cresciuti in media del 60% nell’Ue, mentre i canoni di locazione hanno registrato un aumento del 20%, con punte ancora più elevate per i nuovi contratti. L’offerta, invece, non ha seguito lo stesso ritmo della domanda, generando una pressione costante sul mercato.

Per colmare questo divario, il Piano casa europeo individua un fabbisogno complessivo di circa due milioni di abitazioni all’anno, da soddisfare incrementando l’offerta attuale di almeno 650mila unità ogni dodici mesi. La strategia si articola in dieci azioni chiave, raggruppate in quattro grandi aree di intervento, che guideranno le iniziative dell’esecutivo comunitario nei prossimi anni.

Un primo asse riguarda il settore delle costruzioni, chiamato a innovare processi e tecnologie, migliorando il riuso dei materiali e affrontando la carenza di manodopera. A questo si affianca un pacchetto di misure di semplificazione normativa, con l’obiettivo di ridurre gli oneri burocratici e fiscali per le imprese, in particolare le Pmi, e di accelerare i tempi autorizzativi dei progetti edilizi.

Un ruolo centrale è affidato agli investimenti, oggi considerati insufficienti rispetto alla portata del piano. Oltre ai fondi già disponibili a livello europeo – inclusi quelli della politica di coesione – la Commissione prevede nuove risorse nel bilancio Ue 2028-2034. Gli Stati membri saranno inoltre agevolati attraverso una revisione delle regole sugli aiuti di Stato, mentre soggetti come la Banca europea per gli investimenti forniranno supporto finanziario e tecnico.

Gran parte dei finanziamenti sarà destinata alla realizzazione di alloggi a prezzi accessibili, con particolare attenzione a studenti e famiglie a basso reddito. Per queste ultime è previsto anche un collegamento con il futuro Pacchetto energia, atteso nel 2026. Sul fronte degli studenti, il piano include misure dedicate, tra cui un nuovo strumento all’interno di Erasmus+, pensato per aumentare l’offerta abitativa e favorire la mobilità giovanile all’interno dell’Unione.

La regolazione degli affitti brevi

Un capitolo specifico del piano affronta il tema delle locazioni turistiche di breve durata. La Commissione rileva che tra il 2018 e il 2024 questo segmento è cresciuto del 93%, trasformandosi da fenomeno occasionale a vera e propria attività economica strutturata. In alcune destinazioni ad alta domanda turistica, gli affitti brevi arrivano a rappresentare fino al 20% dell’offerta abitativa complessiva.

Secondo Bruxelles, questa dinamica ha contribuito a ridurre la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili per i residenti. L’obiettivo dichiarato non è eliminare il fenomeno, ma preservarne i benefici limitandone gli effetti distorsivi. Per questo motivo, nel 2026 è prevista una nuova iniziativa legislativa che fornirà alle autorità locali strumenti per adottare misure mirate e proporzionate, soprattutto nelle aree caratterizzate da una grave carenza abitativa.