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RAFFRESCAMENTO ESTIVO: I CONSIGLI ENEA PER RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI

RAFFRESCAMENTO ESTIVO: I CONSIGLI ENEA PER RIDURRE I CONSUMI ENERGETICI

Con l’arrivo della stagione estiva, l’ENEA fornisce alcune indicazioni pratiche per utilizzare in modo ottimale i condizionatori, contenendo i costi in bolletta.

L'Agenzia propone di adottare un approccio graduale:

Raffrescamento passivo

  1. Schermare le aperture esposte al sole (tapparelle, persiane) durante le ore diurne: riduce l'ingresso di calore solare fino all'80%;
  2. Eliminare immediatamente il vapore prodotto in cucina o in bagno tramite ventilazione naturale o aspiratore elettrico, mantenuto in funzione almeno 10 minuti dopo l'uso;
  3. Arieggiare gli ambienti nelle ore più fresche della notte, quando il climatizzatore non è in funzione.

Verde indoor

  1. Le piante contribuiscono, tramite evapotraspirazione e ombreggiamento, a mitigare temperatura e umidità interna;
  2. Raggrupparle nelle zone più frequentate per creare un microclima stabile;
  3. Posizionarle davanti alle finestre come barriera solare naturale.

Ventilatore come alternativa intermedia

  1. Non abbassa la temperatura ma crea un effetto refrigerante percepito fino a 3°C in meno, con consumi elettrici minimi. 

Climatizzatore: solo come ultima risorsa

  1. Manutenzione: la mancata pulizia regolare può aumentare i consumi fino al 30% e favorire la proliferazione di muffe e batteri, incluso il batterio della legionella. Obbligatori libretto di impianto e controlli periodici sopra 12 kW (estivo) e 10 kW (invernale);
  2. Classe energetica: preferire modelli in classe A+++ (fino al 40% di consumi in meno rispetto alla classe B) e tecnologia inverter per utilizzi prolungati;
  3. Incentivi fiscali: detrazioni fino al 50% per acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2026, nell'ambito di Bonus Casa o Ecobonus, a seconda della tipologia di intervento e dell'abitazione.;
  4. Posizionamento: unità interna in alto, lontana da divani o tende; unità esterna non esposta al sole, con almeno 30-50 cm di spazio libero per la circolazione dell'aria.;
  5. Temperatura: la normativa fissa il limite minimo a 26°C; la funzione deumidificazione spesso garantisce comfort senza necessità di abbassare ulteriormente la temperatura;
  6. Uso mirato: accendere solo gli split delle stanze effettivamente utilizzate, mantenendo chiuse le porte degli ambienti climatizzati;
  7. Apparecchiature: limitare nelle ore più calde l'uso di dispositivi che generano calore aggiuntivo (computer, TV, elettrodomestici).;
  8. Programmazione e monitoraggio: utilizzare timer, funzione notte/sleep e app di controllo per ottimizzare tempi di accensione e individuare sprechi energetici.

Diagnosi energetica dell'edificio

  1. Il SIAPE ha raccolto oltre 7,3 milioni di Attestati di Prestazione Energetica (APE) per il settore residenziale, utili per valutare la prestazione estiva dell'involucro edilizio;
  2. Una diagnosi energetica professionale può individuare interventi mirati capaci di ridurre i costi di climatizzazione estiva fino al 40%, beneficio ulteriormente rafforzato dalle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica.

Fonte: ENEA