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Sfratti: le quattro proposte di Property Managers Italia per liberare gli immobili e ridurre i canoni

Sfratti: le quattro proposte di Property Managers Italia per liberare gli immobili e ridurre i canoni

Lorenzo Fagnoni: “In Italia chi non paga può restare in casa per anni, serve una riforma urgente”

«In Italia chi smette di pagare l’affitto può continuare ad abitare nello stesso immobile per anni senza versare un solo euro. Nei casi più gravi si arriva addirittura a dieci anni. È una situazione unica in Europa, che provoca danni enormi non solo ai proprietari, ma all’intero sistema abitativo». A denunciarlo è Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e amministratore delegato di Apartments Florence, che lancia un piano in quattro mosse per affrontare quella che definisce una vera e propria emergenza nazionale.

Secondo Fagnoni, la lentezza delle procedure di sfratto scoraggia molti proprietari dal mettere sul mercato i propri immobili, riducendo l’offerta e contribuendo all’aumento dei canoni di locazione. «Senza regole chiare e tempi certi — spiega — il rischio è che migliaia di abitazioni rimangano sfitte o vengano destinate ad altri usi, mentre cresce la difficoltà per famiglie e studenti nel trovare una casa».

Le quattro proposte per una riforma del sistema

Il piano elaborato da Property Managers Italia si articola in quattro punti chiave:

  1. Risoluzione automatica del contratto dopo due mensilità non pagate, senza la necessità di ulteriori passaggi giudiziari.
  2. Intervento immediato dei servizi sociali, per garantire assistenza e soluzioni abitative alternative agli inquilini in difficoltà economica.
  3. Definizione di tempi certi e massimi di 120 giorni per l’intera procedura di sfratto, al fine di evitare ritardi e contenziosi infiniti.
  4. Istituzione di un fondo nazionale “salva-sfratto”, destinato a sostenere sia i proprietari colpiti dalla morosità sia gli affittuari che si trovano in situazioni di vulnerabilità temporanea.

«Solo con una tutela efficace della proprietà — sottolinea Fagnoni — sarà possibile riportare equilibrio nel mercato e far tornare sul mercato migliaia di abitazioni oggi bloccate. Questa non è una misura punitiva, ma un investimento che, nel medio periodo, farà diminuire i prezzi degli affitti».

Il confronto con l’Europa

Il presidente di Property Managers Italia evidenzia anche il forte divario tra la normativa italiana e quella dei principali Paesi europei. «In Svezia — ricorda Fagnoni — il contratto si risolve automaticamente dopo un mese di mancato pagamento; in Germania bastano due mesi; nel Regno Unito, addirittura, l’inquilino può essere sfrattato dopo 14 giorni dalla notifica. L’Italia è un’eccezione: l’unico Stato dove uno sfratto per morosità può trasformarsi in un percorso giudiziario che dura anni».

Un appello per sbloccare il mercato

Per Fagnoni, serve una riforma organica che ristabilisca la fiducia nel sistema delle locazioni. «Con tempi rapidi e tutele equilibrate — conclude — si potrebbero liberare migliaia di case oggi improduttive, aumentando l’offerta abitativa e abbassando i canoni. È un passo indispensabile per far ripartire il mercato immobiliare e offrire una risposta concreta alla crisi abitativa che colpisce sempre più famiglie italiane».